Brexit, Gran Bretagna: quali conseguenze per i viaggiatori?

La Brexit avrà purtroppo conseguenze negative per i viaggiatori. L’Home Office del Regno Unito ha annunciato che le carte d’identità nazionali non saranno più documenti di viaggio validi per viaggiare nel Regno Unito.

Sarà quindi necessario il passaporto (senza visto) per viaggiare nel Regno Unito e restarci fino a tre mesi. Per un periodo più lungo, nel caso in cui si intenda soggiornare per ragioni di lavoro o di studio, occorreranno invece visti analoghi a quelli richiesti attualmente agli stranieri non comunitari.

Allo stesso modo, i cittadini degli Stati membri dell’UE con un passaporto biometrico valido saranno in grado di continuare a utilizzare portali elettronici (PARAFE) per un rapido e facile ingresso nel Regno Unito.

Inoltre la Gran Bretagna esce definitivamente dal programma Erasmus di scambi fra studenti europei.  

Infine c’è la questione del roaming telefonico che riguarda soprattutto chi vorrà recarsi nel Regno Unito per turismo. I cittadini italiani hanno potuto usare i loro piani tariffari come se fossero in Italia grazie ad una legge europea entrata in vigore tre anni fa. Con la Brexit le cose cambieranno, a meno di accordi nei prossimi mesi, e chi possiede sim italiane dovrà fare riferimento al proprio operatore telefonico circa gli addebiti roaming

Aggiornato il 06/01/2021

 

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