Stopover: cos’è e come funziona

Una parola sconosciuta per i più ma non per chi di viaggi se ne intende

Lo stopover è il fermarsi in una località intermedia se si prevede un lungo viaggio approfittando della disponibilità della compagnia aerea di effettuare tale sosta

Si usa per “spezzare” in due una lunga tratta, concedendosi un riposo per sentire meno l’effetto del jet lag, ma per me è sempre stata un’ottima possibilità per visitare più Paesi con lo stesso viaggio, una vacanza nella vacanza!!!

Naturalmente funziona solo con i viaggi di linea, generalmente con una destinazione finale situata in un altro continente che richiederebbe un viaggio superiore alle 8

Praticamente tutte le compagnie aeree sono ben disposte nel concederlo, di seguito un piccolo elenco per trascorrere qualche giorno in più città con lo stesso prezzo della tratta finale ad esclusione delle tasse aeroportuali che rimangono a carico del passeggero

Air Canada accetta lo stop in una delle grandi città raggiunte dalla compagnia aerea, quali Montreal, Toronto e Vancouver, le mete finali potrebbero essere gli USA, i Caraibi, il Messico o il Sud America

Con Catay Pacific si potrà organizzare uno scalo ad Hong Kong, sempre prenotando un volo verso l’Asia, il Giappone o l’Oceania

Delta con l’opzione Multi City c’è la possibilità di fermarsi in più città degli Stati Uniti e allungare la destinazione fino alle Hawaii

Egyptair autorizza uno stop al Cairo per le tante destinazioni raggiunte dalla compagnia aerea, dal Medio Oriente, all’Africa e all’Oriente

Emirates concede sempre gratuitamente lo stopover a Dubai se il volo prevede un cambio aereo nella capitale dell’Emirato, l’ho utilizzato per il viaggio in Zambia ma è utilizzato soprattutto per le destinazioni dell’Estremo Oriente, Australia e Nuova Zelanda su tutte

Etihad Airways invece accorda uno scalo ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, anche gratuitamente per un paio di notti comprese alcune attività in loco

Ethiopian Airlines consente ti fare tappa ad Addis Abeba per i voli verso il continente africano, che hanno come destinazione finale il Kenya, la Namibia e il Sud Africa

Icelandair, la compagnia di bandiera islandese, sin dagli anni Sessanta, invita i propri passeggeri a sfruttare al massimo il loro tempo approfittando dello stopover in Islanda, gratuito fino a 7 notti, raggiunge il Nord America, il Canada e l’Alaska

Klm e lo Sky Team, effettua lo scalo a Kuala Lampur su le tratte per la Corea, l’Australia e la Nuova Zelanda

Qatar Airways, il nuovissimo aeroporto è meta obbligata per le lunghe tratte offerte dalla compagnia aerea, lo stop è a Doha

Singapore Airlines propone una tappa d’obbligo a Singapore prima di raggiungere la lontana Oceania

Tap Portugal prevede una sosta fino a 5 notti a Lisbona prenotando un viaggio con destinazione finale isole Azzorre, l’arcipelago di Madeira o Algarve, la regione più meridionale del Portogallo con i suoi 150 km di spiagge affacciate sull’oceano Atlantico

N.b.: moltissime compagnie aeree concedono lo stopover nelle capitali europee là dove ne prevedono il passaggio, ho più volte sostato a Londra, Parigi, Amsterdam, Francoforte e Bruxelles

N.b. 2: e Alitalia?

Purtroppo permette di fermarsi solo a Roma ed è applicabile a tutti i voli in partenza dalla Svizzera con destinazione finale tutto il mondo ad esclusione di Italia, Canada, Messico e Stati Uniti

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