Rifugio Carestiato 1834 m s.l.m. – Via Ferrata Costantini – Bivacco Grisetti 2015 m s.l.m.

Dal Passo Duran, sentiero CAI n. 549, rif. Carestiato, via ferrata Costantini, tracce di sentiero, Biv. Grisetti e sent. CAI n. 578

 Per agevolare la lunga salita è conveniente passare una notte in quota, o al Passo Duran o al rif. Carestiato

Purtroppo per motivi lavorativi io e lo zio (sempre presente) abbiamo scelto di provarci in giornata, non chiudendo l’anello in discesa

Dal Passo Duran 1600 m s.l.m. parte il sentiero n. 549 che in circa 40 min porta al rif. Carestiato 1834 m s.l.m. e dopo altri 20 min arriva alla base della ferrata (bollino rosso)

 

La via comincia subito con alcuni passaggi notevolmente difficili, creati a puntino per scoraggiare i neofiti, le protezioni presenti sono in ottimo stato

 

L’attenzione nell’utilizzo delle forze è necessaria per affrontare la salita con discreta disinvoltura, utilizzando sia la corda metallica che gli appigli naturali

Le nuvole ci hanno impedito di avere una visione completa a 360 gradi del panorama ed inoltre ci hanno fatto confondere la nostra posizione facendoci perdere un sacco di tempo per ritrovare la salita dopo un lungo tratto senza protezione

La salita, con il rifugio sempre ben visibile, procede con tratti esposti ma sempre ben protetti tra la Pala del Belia a dx e la Pala delle Masenade a sx fino alla cima La Cattedrale 2557 m s.l.m.

Ancora in salita fino alla Cresta delle Masenade quando il sentiero attrezzato si alterna ad una camminata non banale, tra salti di roccia e lastricati

Arrivati alla base del paratone della Moiazza a quota 2784 m s.l.m. abbiamo optato per scendere lungo la dorsale del Vant della Moiazza verso il versante con di fronte il Monte Pelmo, tra massi e ghiaie, in un sentiero sempre segnalato dagli ometti, raggiungendo il bivacco Grisetti e da qui in un infinito saliscendi lungo l’Anello Zoldano n. 578 nuovamente al Passo

Via di grande soddisfazione, tecnica ed esposta, la più impegnativa che ho affrontato, non per la difficoltà del percorso ma per il suo lungo sviluppo che mette alla prova chiunque, anche se molto preparati e resistenti

Suggerisco di sfruttare solo giornate serene, salire con le scarpette d’arrampicata e completare la via ferrata anche con la discesa

12 h totali con le poche soste

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