Uganda: “la Svizzera dell’Africa”

Guida al viaggio (la mia esperienza)

Introduzione ed itinerario

Il vero motivo che mi ha spinto a visitare questo Paese è stata la voglia e la curiosità di incontrare i gorilla di montagna

Ormai decimati a pochissimi esemplari, i gorilla di montagna rimasti sono un’ottima attrattiva per promuovere un tipo di turismo ecosostenibile, dove l’alto prezzo per la visita aiuta non solo il governo e chi vi lavora ma anche le popolazioni locali che vivono nell’immediato confine con il parco

Il governo ugandese lavora senza tregua nel coinvolgere direttamente tutta la popolazione, educandola alla conservazione ed il rispetto del territorio e dei suoi ospiti per salvaguardare questo patrimonio unico sempre in pericolo

Naturalmente, trattandosi di Africa, mia sorella si è aggregata con grande facilità e felicità

Ci siamo appoggiati ad un’agenzia di Safari ugandese contattandola direttamente via internet, prenotando con largo anticipo per avere i permessi del “Gorilla trekking ” Abbiamo trovato un volo economico con lo scalo al Cairo, dove un agente voleva a tutti i costi sequestrarmi la videocamera, in realtà ha cercato di spillarmi qualche dollaro che puntualmente non gli ho dato

L’Uganda si trova a cavallo dell’equatore che abbiamo attraversato più volte con le conseguenti foto di rito

È un Paese verdissimo, con un territorio molto vario, con savane, praterie, foreste, fiumi, laghi di acqua dolce e salata, cascate, sorgenti, vulcani e monti innevati

Le strade sono in pessime condizioni e le distanze proibitive per un tour “fai da te”, obbligo quindi di un fuoristrada ed di una guida locale

Durante il tour abbiamo dormito in hotel spartani e tende per contenere il costo ed in ottimi lodge al parco Queen Elizabeth e al parco Murchinson per rompere la frenesia e rilassarci

Kampala è stata una tappa d’obbligo per l’inizio e la fine del nostro tour che ci ha portato a girare buona parte del Paese in quindici giorni, è situata praticamente al centro del Paese, quindi, può essere scelta come base per tour che durano anche pochi giorni

La Capitale, non ha molto da raccontare, caotica e sempre molto trafficata, per spostarci più agevolmente a volte sceglievamo il Boda Boda, le moto taxi con le lunghe selle per tre occupanti, da panico!!!

Vicino alla grande moschea c’è il grande mercato che offre una miriade di prodotti per tutti i gusti, troppo caotico per riuscire ad intrufolarsi senza rischio ma molto curioso assistere al brulicare della gente dalle primissime ore del mattino all’imbrunire

Il nostro tour ci ha portato subito alla Bwindi Impenatrable Forest N.P., trascurando il Lake Mburo N.P., per l’appuntamento ormai prenotato da mesi con i gorilla

Sostando per un pranzo frugale a Mbarara, abbiamo avuto un “piacevole incontro” con un pastore e le sue vacche Ankole dalle lunghe corna

Ci siamo poi spostati al Queen Elizabeth N.P. e verso nord al Murchison Falls N.P.

Rientrati a Kampala abbiamo visitato Jinja ed Entebbe

Come arrivare

Non esistono collegamenti diretti dall’Italia per l’Uganda

Il volo da Milano con scalo intermedio, ad Amsterdam, Bruxelles, Francoforte, Londra o Dubai, dura circa 13 ore, escluso il tempo di sosta

Il volo da Roma con scalo al Cairo dura circa 8 ore escluso il tempo di sosta nello scalo

Da poco è entrata in vigore una nuova procedura telematica per la richiesta del visto di ingresso nel Paese, che deve essere richiesto on line collegandosi al sito www.visas.immigration.go.ug
Il visto costa circa 100 US $ ed è da pagare in contanti

Suggerisco di contattare l’ambasciata ugandese in Italia per maggiori informazioni

Quando andare

Trovandosi a cavallo dell’equatore il Paese gode di un clima piacevole per tutto l’anno

I mesi più asciutti vanno da giugno a settembre e dicembre gennaio

Moneta

La moneta ufficiale è lo Scellino ugandese (UGX), nella capitale ci sono banche ed uffici di cambio che accettano gli Euro e le Carte di Credito, non ci sono punti bancomat

Queste ultime possono essere utilizzate nei principali hotel e ristoranti dell’intero Paese ma suggerisco di portare una piccola scorta di contanti per qualche piccola necessità

Telefono e internet

Come di consuetudine ormai conviene sempre acquistare una Sim locale per le telefonate intercontinentali, il segnale è quasi sempre soddisfacente e le ricariche sono facilmente reperibili in ogni luogo

Capitolo a parte per il traffico dati dove per ora esistono molti internet Cafè o internet Point con una discreta velocità di connessione

Sicurezza

Abbiamo passeggiato per le strade di Kampala ed Entebbe senza particolari preoccupazioni, di sera ci spostavamo in taxi per cenare nei diversi ristorantini scelti in precedenza da casa in base alle ormai consuete recensioni

Le naturali norme di prudenza Vi aiuteranno a prevenire spiacevoli inconvenienti

È sconsigliata la visita ai parchi del nord al confine con il Sud Sudan

Salute

Le strutture ospedaliere di Kampala sono decisamente di buon livello

La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria, l’antimalarico è consigliato così come lo stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese del malato

Suggerisco di dare un’occhiata al sito www.flyingdoctorsafrica.org

Cucina

Abbiamo disertato i locali tipici dove poter assaggiare la classica polenta di mais insipido condita con diverse varietà di sughi ed il matoke, una specie di polenta di banane cotte, preferendo ristorantini che proponevano cibi internazionali

Consigli per gli acquisti

A Kampala si trova uno spazio adibito all’artigianato locale, l’African Craft Village, molto turistico ma molto caratteristico

Abbiamo fatto incetta di tutto, come al nostro solito

Cosa vedere

Le Murchison Falls e il suo Parco

Queen Elizabeth N.P.

Maramagambo Forest

Bwindi Impenetrable Forest N.P.

Budongo Forest N.P.

Lago Vittoria e sorgenti del Nilo

Monti della Luna

Il Parco Murchison

È il più vasto Parco Nazionale dell’Uganda, è facilmente raggiungibile da Kampala che lo unisce con un’ottima strada

Per visitarlo ci sono due alternative in quanto per accedervi bisogna attraversare il Nilo e l’unico ferryboat che fa da spola tra le due sponde ha orari proibitivi per degli ottimi Safari, quindi: o si soggiorna all’interno del parco così da anticipare i concorrenti al Safari trovandosi l’indomani già sul posto e senza correre per il rientro; o si soggiorna esternamente (soluzione anche più economica), attendendo il proprio turno ed uscendo in tempo prima dell’ultima corsa

Abbiamo scelto la prima opzione ma nonostante ciò ha deluso tutte le nostre migliori aspettative: pochi animali avvistati; fumo che impregnava l’aria rendendo faticosa persino la respirazione e per finire la beffa durante la nostra permanenza al lodge, la piscina, unico nostro refrigerante rifugio, era in manutenzione

Una curiosità: durante un Safari abbiamo avvistato un’enorme elefante morto, quali siano state le cause ancora oggi non ci sono chiare perché aveva ancora le proprie zanne

Da non perdere la mini crociera sul Nilo fino ad arrivare a circa 500 mt dalle Murchinson Falls; è straordinario osservare sia dal basso che dall’alto, nel punto chiamato “Top of the falls” l’impressionante portata d’acqua che attraversa lo stretto percorso scavato nella roccia

Queen Elizabeth National Park

È il parco più grande dell’Uganda, abbraccia anche i due laghi Edward e George con il canale Kazinga che grazie alla possibile navigazione con le speciali imbarcazioni per turisti regala un diverso “contatto” con gli animali che vivono nel fiume o che si avvicinano a riva per abbeverarsi

 

Una moltitudine di ippopotami e coccodrilli, elefanti che giocano eliminando il loro peso e la loro mole appena immersi, impala, dik dik, e uccelli di svariate e rare specie come cormorani, gru, cicogne, ibis ed aquile

All’interno, nel settore Ishasha è possibile avvistare i leoni arrampicatori, i” Climbing Lions”, tipici della zona, che usano questo riparo per allontanarsi dalle mosche Tse Tse

Nella vicina salina di Katwe siamo scesi all’interno di questo piccolo cratere per osservare da vicino l’estrazione del sale

Maramagambo Forest

Il nostro primo tentativo per l’avvistamento degli scimpanzé è stato l’inoltrarci in questa piccola foresta che rientra nell’area protetta del Parco Queen Elizabeth, camminata purtroppo infruttuosa in quanto abbiamo solo sentito le grida dall’alto degli alberi di questi simpatici primati

Un cobra delle foreste ci ha attraversato il sentiero facendoci anticipare la fine della nostra ricerca

Nella stessa giornata abbiamo aggirato a piedi due piccoli laghi creati da ex crateri vulcanici, la guida ci ha dato una lezione di flora e fauna, mostrandoci tantissime varietà di piante tra le quali anche un’enorme Ficus Strangolatore che si era impossessato dell’albero ospite soffocandolo

Bwindi Impenetrable Forest N.P.

Il Parco Nazionale di Bwindi si trova nel Sudovest dell’Uganda, è un insieme di verdi colline lungo la Rift Valley Albertina

Questa antica foresta pluviale tropicale ospita oltre 350 gorilla di montagna, ovvero metà della rimanente popolazione mondiale

L’esperienza di osservare gli espressivi occhi ed i movimenti di questi giganti è certamente l’emozione più grande che l’Uganda può offrire (vedi  “gorilla tracking”)

Inoltre Bwindi ospita almeno 90 specie di mammiferi, inclusi 11 specie di primati, tra cui gli scimpanzè e ben 346 specie di uccelli

Dal 1994 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità

Budongo Forest National Park

Lasciandosi alle spalle il Parco Murchison, lungo la strada per Masindi, si trova questa piccola area protetta che in realtà nasconde una grande foresta di alberi di mogano ed una grandissima popolazione di scimpanzé

Consueto briefing prima della scarpinata e via, tutti dentro la foresta per il Chimps Trekking

Questa volta la fortuna non ci ha voltato le spalle e ci ha regalato dei momenti speciali ed unici come il nostro precedente incontro con i gorilla

Il tutto riservato a solo noi due, la nostra guida ed uno studente locale che seguiva il loro veloce muoversi tra gli alberi perché questi nostri antenati sono animali non stanziali se non nel fermarsi durante la notte a dormire nei giacigli che si costruiscono tra le fronde più alte

L’esperienza vissuta è stata straordinaria e difficile da descrivere in poche parole: una serie incessante di urla preannunciano il loro arrivo in massa, i piccoli si avvicinano incuriositi, dall’alto provengono gli schiamazzi degli adulti mentre le rincorse dei più giovani rischiano spiacevoli equivoci, siamo tra loro e come loro…

Lago Vittoria e sorgenti del Nilo

A Jinja, la seconda città dell’Uganda per dimensioni, ci si arriva in giornata da Kampala, si caratterizza per i suoi quartieri indiani, le industrie della birra ed i giardini fioriti

Deve la sua importanza per le sorgenti del Nilo sul lago Vittoria, dove un cartello e il gorgoglio dell’acqua indicano il punto esatto di dove nasce

Ci siamo anche avvicinati alle Bujagali Falls, le spettacolari rapide di acqua ribollente sul fiume a pochi chilometri dalla sorgente, decisamente impetuose e pericolose ma ottime per gli amanti del rafting, che grazie alle moltissime agenzie del posto possono cimentarsi in questo adrenalinico sport anche della durata di più giorni

Monti della Luna

Verso Fort Portal le vallate si susseguono verdissime intervallate dalle coltivazioni di bambagia di cotone che fanno sembrare le strade coperte da una coltre nevosa, con gli uomini che spingono le bici stracariche del prezioso “frutto”, di lato le montagne della Luna con il Ruvenzori che non si presenta a noi perché avvolto dalle nuvole che gli conferiscono un’aria mistica e segreta e momentaneamente irraggiungibile (mi piacerebbe infatti salire in vetta prima o poi)

Fort Portal è una piccola cittadina il cui centro è costituito da una strada principale di un paio di chilometri che la taglia a metà, ci siamo fermati una sola notte per spezzare il lungo tragitto che dalla foresta di Bwindi porta al Queen Elizabeth N.P.

Consigli

Ad Entebbe non soffermateVi, oltre ai bei giardini del Botanical Gardens, l’unica attrazione è uno zoo, il Wildlife Education Centre, dove c’è una sonnolenta gru Becco a Scarpa

Attenzione a dove sostate a Kampala perché i marabù fanno nidi enormi su ogni albero con le spiacevoli conseguenze per chi Vi è sotto

Gli gnù e le zebre sono presenti solo nei parchi Kidepo, a Nord, e a Lake Mburo

Da evitare il bagno nel lago Vittoria, se si prova il Rafting alle Bujagali Fall comunque un bagno nel Nilo è assicurato!!!

L’arresto di alcuni membri dell’opposizione a seguito di proteste nella municipalità di Arua (West Nile) durante una tornata di elezioni locali ha innalzato il livello della tensione politica, sono probabili manifestazioni di protesta anche nella capitale Kampala

Si consiglia di monitorare la situazione anche attraverso i principali media e di evitare luoghi affollati e manifestazioni pubbliche

Aggiornato il 05/09/2018

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