Cima XII (2336 m s.l.m.) da Malga Galmarara 1611 m s.l.m.

Provenendo da Asiago si prosegue direzione Malga Larici e dopo l’abitato di Camporovere a dx lo sterrato con l’indicazione per la Malga

Si può parcheggiare in più punti poco prima la Malga Galmarara  in corrispondenza dei cartelli indicatori dei sentieri CAI.

Lasciando la Malga sulla sx si sale lungo la carrareccia con divieto di transito per le auto, sentiero CAI n. 830. Se si segue la carrabile la salita risulterà più dolce e piacevole rispetto al sentiero che sale con tratti boscosi che si alternano a luoghi più aperti innestandosi dopo il primo tornante, permettendo così di guadagnare tempo e abbreviare il tragitto. Dopo avere ritrovato e percorso un tratto della forestale, a quota 1777 m s.l.m. in corrispondenza del Buso della Pesa, si sale lungo il sentiero a sx.

La strada invece prosegue lungo le pendici del Corno di Campobianco ricongiungendosi al Bivio Italia.

I bassi pini mugo, i rododendri ed i ginepri ci accolgono in questo luogo selvaggio dove si intravede in lontananza la nostra meta.

A quota 1987 m s.l.m. il Bivio Italia, importante biforcazione di percorsi, con panchina annessa, da qui si continua nuovamente sulla ritrovata carrareccia con segnavia CAI n. 835.

Ai piedi del Monte Frate a quota 1985 m s.l.m. si abbandona definitivamente la strada, la salita diventa più ripida, si incrocia il sentiero per il Bivacco Busa delle Dodese e tra salti di roccia si raggiunge la cima con le due croci ed i loro libri di vetta.

Tracciato molto lungo ma semplice grazie al dolce dislivello, ultimo tratto più impegnativo e non banale. Esposizione totale al sole, mancanza d’acqua e ambiente solitario rendono la camminata faticosa e non adatta a tutti.

Difficoltà: E (Escursionisti)

3 h e 30 min

Discesa effettuata lungo lo stesso percorso, a parte una leggera deviazione verso il Bivacco Bertagnoli, ricovero essenziale per una breve pausa se ci si dovesse trovare in difficoltà: si tratta di percorrere una mulattiera sempre in quota oltrepassando la busa del Cavallo e l’ex cimitero militare del Cuvolin

Considerazioni:

La pessima carrabile di avvicinamento potrebbe far desistere ma anche senza un 4×4 alla fine pian piano si può salire e fidatevi: ne vale veramente la pena!!!

Le abbondanti nevicate invernali mi hanno costretto ad allungare il percorso con il rischio di sprofondare completamente negli accumuli, quindi la tempistica che ho riportato si attiene all’indicazione dei cartelli CAI.

Il Baito poco prima del Bivio Italia era inaccessibile al momento del mio passaggio.

Cima XII è la cima più alta di tutto l’Altopiano, il panorama spazia su tutto l’arco  alpino.

Cartografia Tabacco 050 Altopiano dei Sette Comuni – Asiago – Ortigara 1:25.000

Percorso effettuato nel maggio 2021

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