Monte Fior e Città di Roccia 1824 m s.l.m.
Parcheggio in località Val Miela, tra Gallio e Foza, a quota 999 m s.l.m.. GPS: 45°53’46″N 11°36’05″E

Il nostro sentiero sale al centro di una splendida faggeta compatta, con segnavia CAI n. 861, a serpentine di raggiunge il bivio, intuibile ma non ben visibile (GPS: 45° 54′ 1″N 11° 35’48″E a quota 1210 m s.l.m.).


Si tratta di un percorso non segnalato, oltre l’altro versante, ben tracciato fino al raggiungimento della forestale.


Leggermente in discesa poi a dx in salita per il sent. n. 858. Si lascia sulla dx una rastrelliera per foraggio ungulati per poi preferire la variante 858 bis. Si riallaccia ancora con il n. 858 salendo i pendii della Meletta di Gallio distrutti da Vaia.

Passaggio delicato tra gli alberi abbattuti seguendo le indicazioni dipinte sulla corteccia dei pochi alberi sopravvissuti.

Ora si esce dal bosco direttamente sulla sella prativa per Casera Meletta Davanti a quota 1693 m s.l.m..

Da questo punto la visuale si affaccia sulla conca di Asiago (in foto), sui rilievi delle Pale di San Martino fino alla Marmolada e oltre la Val Miela sulla nostra meta.


La strada silvo pastorale della malga ci porta alla Bocchetta Slauper (1606 m s.l.m.) e la vicina Malga Slauper.

Oltrepassandola si entra nel bosco e, poco dopo, un bivio offre le due possibilità per aggirare e salire il Monte Fior.

Scegliendo di procedere a dx si passa per la Città di Roccia aggirando i contrafforti del Monte. In prossimità della Casera Montagna Nova si segue la carrareccia fino al bivio per la radura con la cima.

Le innumerevoli postazioni belliche e i chilometri di trincee segnano il ricordo delle battaglie combattute su tutto l’Altopiano
Percorso non adatto al Nordic Walking ed alle Mtb
Difficoltà: E (Escursionisti)
4 h senza soste
Discesa

Il rientro lungo la dorsale corre parallelo la linea difensiva della trincea, scendendo a serpentine fino alla Selletta Stringa a quota 1731 m.s.l.m..

Da qui si può fare una breve deviazione salendo al Monumento del Monte Castelgomberto.
Ora in discesa nel bosco aggirando completamente il Monte Fior sbucando al bivio in prossimità della Malga Slauper.

Dalla Bocchetta Slauper riprendiamo la discesa lungo il sentiero n. 861 che percorre per intero la stretta Val Miela, in parte nel bosco, fino al parcheggio
Considerazioni
Niente acqua disponibile come in quasi tutto l’Altopiano .
Anello non banale, ottimo il fondo del sentiero di salita, disastro di Vaia a parte.
In prossimità della Città di Roccia si trova un cimitero di Guerra Bosniaco.

Gallerie accessibili sotto la cresta del Monte Fior, brevi ma necessitano di illuminazione artificiale.
Segnale telefonico presente a tratti.
Perfetta e strategica posizione, la Cima del Monte Fior offre un panorama incredibile; ci si può aiutare nel riconoscere le cime grazie ai cartelli sapientemente installati.

La Città di Roccia, come i Castelloni di San Marco, sono peculiari formazioni naturali risultati dall’erosione del calcare, che ha creato formazioni e massi che assomigliano a una scacchiera gigante, e i “libri”, strati sedimentari orizzontali che narrano la storia geologica della zona
Cartografia Tabacco 050 Altopiano dei Sette Comuni – Asiago – Ortigara 1:25000
Salita compiuta in ottobre 2025
⚠️La relazione è puramente a scopo informativo. Ognuno dev’essere in grado di scegliere l’itinerario a seconda della propria esperienza e capacità.
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Non improvvisate ma affidatevi alle guide alpine!!!
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