Bivacco Perugini 2060 m s.l.m., dal Rifugio Padova
Ampie possibilità di parcheggio nei pressi del Rifugio Padova (1287 m s.l.m.) in località Pra di Toro (attenzione al divieto di percorrenza in determinati orari, consultabili nel sito dello stesso Rifugio) GPS: 46°24’50″N 12°27’32″E

Poco prima di accedere nell’area prativa a pascolo che circonda il Rifugio, sulla sx parte il nostro sentiero che, poco più avanti, offre le due possibili ascese al Bivacco Perugini. A sx il percorso classico e più gettonato attraverso la Forcella Montana e a dx la salita per la Forcella Segnata.
Ho scelto di fare l’anello, concatenando entrambi i sentieri, in senso antiorario utilizzando il sent. CAI n. 357 per la salita e il n. 353 poi 352 per il rientro.

Il percorso si inerpica faticosamente nel bosco già con un’elevata pendenza lasciando ad intendere come sarà impegnativa l’intera escursione.


Quando gli alberi si diradano si apre la visuale tutt’attorno, gli Spalti di Toro con le caratteristiche guglie ed una curiosa fenditura, alle nostre spalle la vallata cadorina.
Ancora in salita verso il ghiaione, la progressione diventa ancora più impegnativa quando il sentiero si inasprisce fondendosi con la ghiaia che cede sotto i nostri passi.

Puntiamo diritti ad un canalone formato da massi disordinati con a dx la mole di Cima Toro.


A vedersi sembra impossibile passare tra le rocce, la progressione diventa pericolosa quando dobbiamo affrontare qualche tratto in arrampicata senza sicurezza.

Arrivati alla sommità della Forcella Segnata a quota 2250 m s.l.m. ci troviamo a cavallo tra il Veneto ed il Friuli V.G..
La cengia erbosa sulla sx è da evitare per la troppa esposizione e il non chiaro proseguo del sentiero, utile solo per delle meravigliose foto al Campanile di Val Montanaia.


Da qui, in discesa, nel versante friulano, seguendo l’evidente traccia nel ghiaione. Restando sulla sx si oltrepassa il versante e si raggiunge la base del monolite roccioso con il bel bivacco adagiato su un dosso erboso
Percorso non adatto al Nordic Walking ed alle Mtb
Difficoltà: EEA (Escursionisti Esperti con Attrezzatura)
7 h senza soste
Discesa

Dal Bivacco Perugini ancora in salita verso la Forcella Montana (2333 m s.l.m.) attraversando il ghiaione.

Dalla Forcella il primo tratto in discesa è piuttosto lungo e richiede la massima attenzione se non altro per l’instabilità del fondo fatto di pietre e sassolini micidiali al calpestio.
Conviene stare sulla sx o affrontare il ghiaione scivolando tra le sue ghiaie.

Alla fine dello stesso, al bivio, a sx tra un labirinto di mughi fino al rientrare nel bosco e al Rifugio Padova.
Considerazioni
Valutare bene la salita con le conseguenti difficoltà del caso, ci troviamo in un’ambiente selvaggio, lento, sempre più isolato e solitario dove la prudenza non è mai troppa.
Nel tratto più delicato sono presenti solo un paio di metri di corda all’inizio del tratto esposto e, poco dopo, alcuni massi franati (uno di questi con il segnavia) mi hanno costretto a pericolose deviazioni.

Consiglio uno spezzone di corda per procedere in sicurezza (gli spit sono visibili perché evidenziati dalla vernice rossa).

Belle vedute sulle cime del Gruppo del Pramaggiore oltre la Val Cimoliana. Verso il versante Veneto, il Cadore fino alle Tre Cime di Lavaredo.
Segnale telefonico quasi sempre disponibile ma discontinuo; Iliad inesistente nei pressi del Rifugio Padova.

Al bivacco una piccola sorgente d’acqua di dubbia provenienza.

Sorpresa inaspettata al mio arrivo in Val Montanaia: una famiglia di stambecchi brucava in pace incurante del mio passaggio
Scheda Rifugio Padova 1287 m s.l.m.
Gruppo: Monfalconi e Spalti di Toro – Località Pra di Toro
Proprietà: CAI sez. di Padova
Gestore: Paolo de Lorenzo Cell +39 338 4763400
Telefono del Rifugio: + 39 0435 72488
Telefono satellitare: + 39 0435 366034
Posti letto: 24
Posti di emergenza: 24
Ricovero di fortuna: 2
Servizi igienici
Servizi: ristorazione, Wi Fi Free, ricarica E-Bike
Copertura telefonica: Iliad assente
Periodo di apertura: da giugno a settembre
Coordinate gps: 46° 24′ 50″ N; 12° 27′ 32″ E

Cartografia Tabacco 016 Dolomiti del Centro Cadore 1:25000
Salita compiuta in luglio 2025
⚠️La relazione è puramente a scopo informativo. Ognuno dev’essere in grado di scegliere l’itinerario a seconda della propria esperienza e capacità.
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Non improvvisate ma affidatevi alle guide alpine!!!
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