Senegal

Guida al viaggio (la mia esperienza)

Introduzione ed itinerario

Mancava al mio diario di viaggi una pagina relativa ad un paese del Sahel ed appena mi è capita l’occasione ne ho approfittato

Ho condiviso questa esperienza con un’amica affascinata dal popolo senegalese con le sue diverse etnie dagli attraenti tratti somatici, scegliendo come base un hotel a Saly Portudal prenotato in agenzia per una settimana nel mese di marzo

Da qui giornalmente ci spostavamo e per riuscire a visitare Saint Louis, all’estremo nord, oltre ad aver fatto una levataccia siamo rientrati a notte fonda

Non fidandoci dei taxi de brousse (taxi collettivi) o dei variopinti minibus sapendo che la benzina è cara quasi quanto in Italia, per scorrazzare da un posto all’altro, abbiamo optato per un taxi tutto per noi e il cauto Malik (autista, guida e meccanico) con la sua sgangherata Peugeut si sono rivelati la scelta vincente

Le strade principali sono in buone condizioni ma per arrivare in alcune località di provincia abbiamo decisamente rischiato di restare a piedi, quindi se la Vostra idea è quella di affrontare savana o deserto sarà utile scegliere un fuoristrada

La savana è caratterizzata da intere foreste di baobab, tanto che il Senegal lo ha scelto come simbolo nazionale

Una leggenda narra che il baobab per la sua vanità è stato punito da Dio che lo ha poi piantato al contrario, infatti la sua chioma assomiglia alle radici di una qualsivoglia altra pianta. In realtà è molto utile nella vita quotidiana senegalese poiché ogni sua parte ha uno scopo preciso di utilizzo, personalmente ho provato a mangiare il suo frutto chiamato “pane delle scimmie”, ha un sapore non definibile ma è ricco di vitamine

Il Senegal rappresenta una meta alternativa ad altri paesi africani e racchiude l’essenza africana che ti lascia malinconia quando rientri in Italia (vedi: mal d’Africa: ricetta per guarire)

Come arrivare

Ci sono voli diretti da Milano a Dakar con coincidenze da tutti gli aeroporti italiani

Quando andare

Trovandosi in una posizione privilegiata poco sotto il tropico del Cancro e lungo la costa atlantica è caratterizzato da un clima caldo e asciutto tutto l’anno

Da dicembre a marzo il cielo potrebbe non essere sempre limpido in quanto soffia il Khamsin che alza la sabbia dal Sahara

Moneta

La valuta ufficiale è il Franco CFA (Comunità Finanziaria Africana); le banche Vi cambieranno gli Euro o i Dollari americani senza difficoltà ed è possibile il prelievo con le maggiori carte di credito, ma sarà quasi impossibile usarle altrove, specialmente nei piccoli centri

Telefono

Conviene acquistare una Sim già all’aeroporto d’arrivo o in città appena ne avrete la possibilità magari chiedendo aiuto all’autista o alla guida

Sicurezza

Alla stesura di questo articolo le zone di confine e la Casamanche sono molto pericolose, nel resto del paese la prudenza e la responsabilità Vi garantiranno un ottimo soggiorno

Salute

Le cliniche private sono molto valide in quanto i medici o sono europei o hanno comunque studiato in Europa. Nessuna vaccinazione è al momento obbligatoria

Cucina

Il piatto nazionale senegalese è il tiep-bou-diene, riso bianco cotto nel sugo di pesce e condito con verdure e spezie, altri piatti tipici sono la Yassa, carne di montone e miglio e il Mafè di manzo, dal gusto forte e piccante. Ottimo il pesce, specialmente l’aragosta

Pernottamento

Ci sono moltissimi hotel nella capitale e nei luoghi più gettonati dal turismo, conviene prenotarli prima di partire

Consigli per gli acquisti

Se potete permettervelo, Thiès (città a km da Dakar) è famosa per gli arazzi, molto curati e preziosi ma di conseguenza molto costosi

Come al solito faccio scorta di tutto quello che è tipico e questa volta un abile venditore mi ha raccontato che in alcune abitazioni locali vengono appesi due volti scolpiti nel legno d’ebano (un maschio e una femmina) e chi comanda in quel determinato momento è posizionato più in alto rispetto all’altro, sono risultate ottime per determinare una gerarchia appena si entra in casa!!!

Ho passato un’intera mattinata a Dakar nel quartiere di Saint Lazare per assistere alla costruzione del mio tamburo Djembè che ho comprato e ora lo custodisco gelosamente

Cosa vedere

Dakar

Caotica città, dove il Palazzo Presidenziale, la Piazza dell’Indipendenza, il Municipio e molti altri edifici sono in stile coloniale, così come la famosa stazione da dove parte ancora il treno per Bamako (Mali); nel lungo mare c’è la Grande Moschea con i due altissimi minareti, il porto ed il quartiere della Medina che racchiude la parte più vecchia e popolata della città

Interessante la visita e la salita alla statua del Monumento del Rinascimento Africano, realizzata in bronzo ed alta 49 mt.

Molti i mercati sparsi per i quartieri, ho trovato interessante il mercato HLM (ascelem) che è un po’ distante dal centro ma è famoso per la vendita di tessuti anche molto pregiati

La vera e unica scocciatura è rappresentata dai procacciatori d’affari di ogni genere, pronti a seguirVi fino allo sfinimento

Isola di Gorée

Situata proprio di fronte a Dakar, l’isola è facilmente raggiungibile in soli 20 minuti con uno dei numerosi traghetti che partono dal porto

Il sito è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1978

Si può girare a piedi e non ci sono auto

La Casa degli Schiavi è stata trasformata in museo in memoria di tutti gli sfortunati che sono passati per “la porta del non ritorno” prima dell’abolizione della schiavitù

È possibile accedere ai bastioni dove si può vedere l’intera isola

Saint Louis

È la vecchia capitale in stile coloniale francese quando il Senegal era tutt’uno con la Mauritania e dista circa 4 ore da Dakar

La parte vecchia è situata in un’isola nel fiume Senegal con le sue importanti testimonianze del passato: la piazza Faidherbe, il palazzo del governatore, la Cattedrale (la più antica chiesa in Africa occidentale), le moschee e il ponte Faidherbe, il ponte in ferro girevole progettato all’inizio del secolo scorso da Goustav Eiffel

La zona più vivace è compresa nella lunga lingua di sabbia che separa il fiume dall’oceano che con il quartiere dei pescatori di Guet N’Dar e il suo mercato ittico completano la visita di questa città

Parco Nazionale del Djoudj

Il parco degli uccelli di Djoudj, 60 km a nord di Saint Louis, è uno dei luoghi migliori al mondo per il birdwatching, dove in piroga si può ammirare una vastissima quantità di specie, tra le quali: pellicani, cormorani, ibis, anatre, cicogne, fenicotteri, aironi, ed aquile pescatrici

Touba

È considerata la città Santa dei senegalesi, governata dalla confraternita Mourid

La moschea è finemente decorata con marmo bianco ed il pavimento è ricoperto da splendidi tappeti persiani, è caratteristica per i cinque minareti e i sei mausolei, tra cui quello di Cheick Amadou Bamba, fondatore della setta

Può essere visitata quando la gente non è riunita per pregare

A Touba non esistono strutture turistiche

La “Petite Côte”

La costa a sud della capitale Dakar, è molto apprezzata per le splendide spiagge, i palmeti, il clima molto piacevole, le buone strutture ricettive e regala fantastici tramonti

Riserva di Bandia

Nella zona del Saloum è possibile regalarsi un safari fotografico alla ricerca di giraffe, rinoceronti e bufali e per ammirare l’enorme baobab sacro

Lago Reitba

A pochi chilometri a nord di Dakar, chiamato il Lago Rosa per la colorazione delle sue acque, ricco di sale e per questo è pieno di raccoglitori che con le proprie barche e bacinelle portano il sale appena raccolto a riva nella propria zona di pertinenza

Curioso fare il bagno trovandosi completamente a galla senza fatica e la doccia seguente con una bacinella di acqua dolce per togliersi il salato

Nelle sue rive sabbiose tra le dune, un tempo neanche troppo lontano, tagliavano il traguardo i rellysti con le loro moto, le loro auto o i loro camion della famosa corsa Parigi-Dakar

Consigli

Prendete una guida, oltre ad essere utile terrà lontano gli scocciatori

Portate con Voi del materiale da destinare a qualche scuola di un villaggio di periferia chiedendo magari all’autista o alla guida, verrete accolti con sorrisi spontanei e sinceri e anche con una matita riuscirete a fare contento qualche bambino

Andate ad assistere ad un incontro di lotta senegalese che è un misto tra un rito sacro, una danza e una competizione agonistica

Il St Louis Jazz Festival è il più grande festival jazz del continente, vi partecipano i migliori musicisti africani e ospiti di fama internazionale

Dal sito della Farnesina (16/05/2018)

Sono in corso violente manifestazioni in prossimità delle principali università del Paese, tra cui quelle di Dakar, St Louis e Ziguinchor

Si raccomanda ai connazionali cautela e di tenersi informati attraverso gli organi di stampa, evitando le zone interessate e, in generale, qualsiasi assembramento

Aggiornato il 18/05/2018

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