Rifugio Giuseppe Volpi di Misurata al Mulaz 2571 m s.l.m. – Cima Mulaz 2906 m s.l.m.

Lasciata l’auto nel parcheggio libero al Passo Rolle (1972 m s.l.m.), ho deciso di salire subito sulla Costazza con quota 2290 m s.l.m. per meglio focalizzare l’itinerario completo che ho scelto per questa escursione di metà ottobre, con una temperatura ancora gradevole nonostante l’altitudine ed i rifugi ormai chiusi, un vero peccato con tanti escursionisti ancora in attività.

Sulla sx il Castellaz
Baita Segantini e il Cimon della Pala

Il sentiero incontra la Baita Segantini a quota 2170 m s.l.m., uno dei luoghi dolomitici più fotografati, siamo sul percorso con segnavia n. 710A, una comoda forestale che dolcemente scende e porta verso la Val Venegia fino a quota 2010 m s.l.m. punto più basso nei pressi della sorgente del Rio Travignolo.

Rio Travignolo

Si attraversa il ghiaione seguendo gli immancabili ometti segnavia, dove i larici sopravvissuti spiccano con i colori accesi in veste autunnale, qui l’ultima fonte d’acqua prima della salita.

Al crocevia con il cammino che sale dalla Valle, saliamo lungo il sentiero Quinto Scalet, dedicato all’omonima guida alpina con segnavia n. 710.

Irto ed impegnativo zig zag ai piedi della parete del Monte Mulaz, reso sicuro anche dalle funi metalliche poste nei punti più delicati. Tra sfasciumi e ghiaie guadagniamo ulteriore dislivello fino al Passo del Mulaz, incastonato tra il Mulaz e il Focobón, dove è ben visibile la teleferica di approvvigionamento del rifugio.

Salita alla cima su sentiero segnalato da cerchi rossi non molto visibili, ma intuibile, non particolarmente pericoloso ma da affrontare in buone condizioni fisiche, passo fermo e condizioni meteorologiche favorevoli. Ho trovato neve solo a ridosso della cima ma, a differenza di altri, ho calzato dei semplici ramponcini che mi hanno permesso di raggiungerla con più sicurezza.

Niente libro di vetta ma una grossa campana che ripetutamente viene suonata da chi raggiunge la cima.

I Focobóni
Falcade

Panorama “da brividi” verso le Pale, in lontananza l’Agner, le guglie dei Focobóni, la Cima di Val Grande e della Vezzana, e ancora Falcade ai piedi della catena di Costabella con alle spalle la Marmolada. Un susseguirsi di video e foto per una giornata perfetta.

Rifugio Volpi al Mulaz

Tornato al Passo, lungo un comodo sentiero in discesa ho raggiunto il rifugio Volpi di Misurata al Mulaz in una decina di min. Il rifugio si trova sull’Alta Via n. 2, che prevede qui il pernottamento tra l’ottava e la nona giornata

3 h e 30 min tempo totale di salita alla Cima senza soste

Discesa affrontata lungo lo stesso percorso

Altri itinerari di salita

Dal Passo Valles, a quota 2031 m s.l.m., sent. n. 751 per Forcella di Venegia, Passo di Venegiota, Passo dei Fochét di Focobón 3 h e 30 min

Da Falcade, località Molino, dal comodo parcheggio della cabinovia, sent. n. 722 e sent. n. 751 in 4 h

Vista dal Passo del Mulaz

Scheda rifugio

Gruppo Pale di San Martino – Località Mulaz

Proprietà: CAI sez. Venezia

Gestore: Beatrice de Paoli e Sebastiano Zagonel 338 5924343

Telefono del Rifugio: 0439.599420

E-mail: rifugiomulaz@gmail.com

Posti letto: 39

Ricovero di fortuna e bivacco invernale: 12

Servizi igienici

Servizi: ristorante

Copertura telefonica: ottima con tutte le compagnie sull’intero itinerario

Periodo di apertura: da metà giugno a metà settembre

Coordinate gps: 46°18′41.11″N;  11°50′17.52″E

Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)

Cartografia Tabacco 022 Pale di San Martino 1:25000

Escursione effettuata in ottobre 2021

La Val Venegia

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