Cima Bocche 2745 m s.l.m. dal Passo San Pellegrino
Ampio parcheggio gratuito al Passo (1918 m s.l.m.). GPS: 46°22’40″N 11°47’17″E
Un cartello tra gli abeti ci indica un sentiero che passa attraverso l’alpeggio, altrimenti si può far riferimento alla Malga San Pellegrino poco più avanti dove parte la mulattiera con segnavia CAI n. 628.

Alla confluenza con la stessa si sale dolcemente senza particolare fatica immersi nel bosco che ogni tanto regala dei fantastici scorci sulla catena della Costabella (imbiancata fuori stagione).

Il paesaggio si trasforma lasciando il bosco alle spalle regalando un’idilliaca prateria alpina con ruscelli carichi d’acqua trasparente, simpatici ponticelli più o meno ricostruiti e gli immancabili cavalli al pascolo.

Si prosegue verso il Col de le Palue, teatro di aspre battaglie per accaparrarsi un fazzoletto di terra.


Da qui, si scende lungo il crinale (n. 628/A) arrivando alla biforcazione in località Scalet, dove sale il sentiero alternativo che parte dalla Malga Negritella (sulla regionale che dal Passo scende verso Moena).

Ora nuovamente in salita fino ad un labirintico ghiaione di massi enormi. Seguendo gli abbondanti segnavia si arriva alla forcella Juribrutto (2394 m s.l.m.), tra l’omonima Cima e Cima Bocche. Poco più in basso il Ricovero Redolf, ex bivacco, con panche e tavolo, utile al rientro per un breve riposo.



Al crocevia, a dx nuovamente in salita lungo il versante detritico ci si porta in quota ai piedi del pendio inclinato che a rilento arriva alla Croce di Vetta.

Nessuna possibilità di lasciare un messaggio della nostra conquista ma lo spettacolo tutt’attorno è come sempre un insieme di emozioni.

I laghi di Lusia e Iuribrutto, tante vallate, tanta natura e tante cime, fantasticando le prossime salite
Percorso non adatto al Nordic Walking ed alle Mtb
Difficoltà: E (Escursionisti)
3 h e 30 min senza soste
Discesa

Breve sosta al Bivacco Iellici per pranzo e ripercorrendo il sentiero dell’andata si cala di quota fino al Ricovero Redolf. Da qui ancora immersi nella pietraia fino ad un bivio. Ignorando la discesa si va a dx, preferendo questa volta il percorso alternativo che passa sotto le pendici di Cima Juribrutto restando sempre in quota quasi toccando le rocce. Si ricongiunge al sentiero di andata nei pressi del Col de le Palue. Riprendiamo poi il tratto finale rientrando al Passo
Considerazioni

È presente una mappa della fitta linea delle trincee restaurate e una galleria (momentaneamente preclusa) che fanno parte della linea italiana durante il primo conflitto mondiale nel pressi del Col de le Palue.
Anche lungo il pendio detritico inclinato di Cima Bocche è pieno zeppo di trincee, camminamenti, baracche, ricoveri; dall’alto è possibile notare il notevole lavoro che ha impegnato le due compagini durante il conflitto.

Bivacco Iellici con un paio di posti letto, un camino all’angolo e un tavolone. Tutto in perfetto disordine. Da utilizzare solo se strettamente necessario.
Segnale telefonico sempre presente.
Nessun libro di vetta.
Ho utilizzato il caschetto nell’attraversare il sentiero a ridosso della mole di Cima Juribrutto
Cartografia Tabacco 06 Val di Fassa e Dolomiti Fassane 1:25000
Salita compiuta in luglio 2025


⚠️La relazione è puramente a scopo informativo. Ognuno dev’essere in grado di scegliere l’itinerario a seconda della propria esperienza e capacità.
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Non improvvisate ma affidatevi alle guide alpine!!!
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