Parigi: la “Città Romantica”
Guida al viaggio (la mia esperienza)
Introduzione ed itinerario
Finalmente un ritorno nella città più visitata al mondo, esperienza completamente diversa rispetto alla precedente “avventura” passata con gli amici più di vent’anni fa.
Con la famiglia al seguito è stata ancora più interessante e completa, luoghi vissuti con calma, immersi nell’atmosfera mescolandoci tra tanti turisti e pochi parigini.
Tra i cantieri aperti per le imminenti olimpiadi ci siamo organizzati scegliendo per ogni giorno di vacanza una diversa zona in base alle prenotazioni che da casa avevamo fatto settimane prima.
La scelta dell’alloggio è caduta in un hotel con prima colazione non in centro ma relativamente vicino alla metro, nostra ancora di salvezza per i tanti spostamenti veloci da una parte all’altra della città.
Abbiamo alternato pasti frugali, ristoranti, pizzerie e, visto i salatissimi prezzi proposti ci siamo dati un tetto di spesa giornaliero.
Parigi è la Senna con i suoi ponti ed i barconi ristoranti, è un croissant appena sfornato da assaporare in uno delle tante pasticcerie, è il salire la scalinata del Sacro Cuore scoprendo una splendida vista panoramica, è una strada acciottolata del quartiere degli artisti di Montmartre, è lo scoprire le tante opere nei musei storici e moderni, è il profumo delle tante bancarelle ai mercati di frutta, verdura e fiori, è la scoperta dei tanti parchi segreti, è la condivisione dei piccoli bistrot con i parigini.
Anche per questa città abbiamo coinvolto i nostri ragazzi nella scelta dei luoghi da visitare e per mangiare. Al mattino presto, dopo la colazione: mappa alla mano e via…
Manca il parco divertimenti Disney Paris, motivo per tornarci?
Come disse Audrey Hepburn (famosa attrice britannica e ambasciatrice ufficiale dell’Unicef): Parigi è sempre una buona idea!
Come arrivare
Ormai raggiungere la capitale francese è semplicissimo, il “problema” se si arriva in aereo è l’organizzarsi nel raggiungere la destinazione finale in modo veloce ed economico, cosa non del tutto scontata.
Dall’aeroporto Charles De Gaulle il treno è comodo e frequente, la stazione è praticamente nell’hub ed è ben segnalata
Quando andare
Settembre è uno dei mesi più piacevoli per visitare Parigi. Le temperature sono ancora miti e i raggi del sole proiettano uno splendore dorato sui viali. I parchi sono particolarmente belli in questo momento dell’anno. Nonostante le prime foglie inizino a cambiare colore, le aiuole restano in piena fioritura e i parigini si godono le ultime giornate tiepide
Telefono ed internet
Il roaming dati è un particolare procedimento, che consente di utilizzare il proprio telefonino anche quando ci si trova in un posto in cui non ci sono infrastrutture del proprio operatore telefonico. L’esempio più comune è quello di chi si trova all’estero e desidera comunicare con il proprio Paese
Cucina
In tutta la Francia c’è una grande cultura culinaria, accompagnata da raffinati vini, ottime torte e squisiti dolci.
I prezzi, a mio avviso esagerati, non giustificano la qualità del cibo offerto da molti ristoranti dove, anche il servizio lascia molto a desiderare. Aiutandoci con le guide sul Web non siamo riusciti a trovare una soluzione ideale da consigliare.
Da provare: bigné alla vaniglia, biscotti al cioccolato e religieuses au café. Alcune delle specialità sono realizzate in modo così sublime che è quasi un peccato mangiarle. Ne è un esempio la Saint-Honoré Rose Framboise, una creazione di pasta sfoglia, panna montata, glassa e, ovviamente, lamponi.

Macaron in tutti i colori dell’arcobaleno, le meravigliose tortine al lampone. Realizzare pasticcini qui è una arte raffinatissima, molti pasticceri si esercitano per due anni prima di arrivare a praticare il proprio mestiere.

E non bisogna dimenticare le ottime baguette appena sfornate dai boulangeries (panetterie), i prelibati formaggi dei fromageries (negozi di formaggi), i magret de canard (petto d’anatra) proposti dalle tante gastronomie che vendono di tutto, dai dolci al vino e, per chi può permetterseli, i favolosi ristoranti pluridecorati.
L’isola più piccola, l’Île St-Louis, ricca di boutique, è la casa del gelato Berthillon
Consigli per gli acquisti
Come nostro forte non ci facciamo mai mancare qualche souvenir da regalare o tenere come ricordo, i prezzi dei negozi nei pressi delle attrazioni turistiche possono essere anche il doppio rispetto ai negozietti posti nei luoghi fuori dal circuito turistico
Cosa vedere
Arco di Trionfo

Al termine degli Champs-Elysées, si trova l’Arco di Trionfo, iniziato da Chalgrin nel 1806 e terminato nel 1836. Ha un solo fornice, alto 50 metri e largo 45. Sotto l’arco è collocata la tomba del Milite Ignoto, la cui fiamma viene ravvivata ogni sera
Centro Pompidou

Nel 1969, il presidente Pompidou decise di costruire un importante centro culturale sul Plateau Beaubourg. La gara di design internazionale fu vinta dal britannico Richard Rogers e dall’italiano Renzo Piano, che divennero successivamente architetti di fama mondiale. Il centro ha aperto nel 1977. Tutti gli ascensori, le scale, i condotti di ventilazione, i tubi dell’acqua e le strutture metalliche sono collocati all’esterno dell’edificio, in maniera tale da consentire un pieno utilizzo dello spazio interno. I tubi esterni sono stati codificati per colore dagli architetti: blu per l’alimentazione di aria, giallo per l’elettricità e verde per l’acqua. I tubi rossi sono per il trasporto delle persone, ossia per ascensori e scale mobili



Champs-Élysées
Partono dall’imponente Arco di Trionfo e scendono verso l’immensa Place de la Concorde, dove fu ghigliottinato Luigi XVI. Gli Champs-Élysées, avenue George V e avenue Montaigne formano il Triangolo d’Oro, in cui hanno sede case di moda come Chanel e Dior. Gli empori gastronomici circondano la Église de la Madeleine della piazza omonima, una Chiesa in stile tempio greco
Cimetière du Père-Lachaise

Il luogo di sepoltura di personaggi celeberrimi come Jim Morrison e Oscar Wilde
Conciergerie


Risale al tempo di Filippo il Bello, cioè fra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo. Fino al Cinquecento fu Prigione di Stato e durante la Rivoluzione Francese ospitò nelle sue celle migliaia di cittadini che vivevano qui le loro ultime ore prima di salire sul palco della ghigliottina
Grande Arche

Anche chiamato l’Arco de La Défense, la versione moderna dell’Arco di Trionfo, è una straordinaria struttura a forma di cubo in vetro e marmo bianco. L’Arco si trova tra gli impressionanti grattacieli del quartiere degli affari de La Défense.
Si tratta del luogo migliore da cui ammirare l’Axe historique (Asse storico) che corre da est verso il centro cittadino. Una linea immaginaria collega questo enorme Arco all’Arco di Trionfo, agli Champs-Élysées, al piccolo Arco di Trionfo del Carrousel ed alla piramide del Louvre. Guardando attentamente si potrà notare un raggio laser che lo collega alla sommità della piramide del Louvre
Dôme des Invalides

Ritenuto uno dei capolavori dell’architetto Har-douin-Mansart, fu eretto tra il 1679 e il 1706. La calotta, coperta di foglie dorate, termina con una lanternina a guglia alta dal suolo 107 metri. All’interno della Chiesa, esattamente sotto la cupola, si apre la cripta con la tomba di Napoleone. Napoleone Bonaparte morì a Sant’Elena il 5 maggio 1821, ma solo nel 1840 il suo corpo potè fare ritorno in Francia.
La salma fu chiusa entro 6 bare, poste poi nel sarcofago di porfido, nella cripta costruita dal Visconti. Lo vegliano le 12 Vittorie, opera del Pradier
Louvre

Immenso, con i suoi corridoi, le sale e le gallerie ricchi di capolavori dei grandi maestri. La piramide di vetro del cortile fu aggiunta al palazzo classico nel 1989 e rappresenta il punto centrale da cui i visitatori possono raggiungere tutte le ali del museo. La grande piramide è affiancata da 3 più piccole. La sera gli edifici si riflettono in maniera suggestiva nell’acqua che li circonda.

Al suo interno si cela l’opera più famosa: La Gioconda di Leonardo Da Vinci. Dipinta fra il 1503 e il 1505, fu rubata dal museo nel 1911 e ritrovata due anni più tardi in un albergo di Firenze. Vi è raffigurata una giovane donna fiorentina, Monna Lisa, moglie di Francesco del Giocondo e perciò detta « La Gioconda », dal sorriso misterioso ancora oggetto di studio.

Tra i tanti capolavori da non perdere: la Nike di Samotracia, situata su una scalinata monumentale, accanto all’entrata principale del Louvre. Questo capolavoro della scultura greca risale al periodo ellenistico (320-30 aC) e raffigura la dea alata della vittoria in piedi sulla prua di una nave; la Venere di Milo rappresenta Afrodite, la dea greca dell’amore e della bellezza. Il mito racconta che sia nata dalla spuma del mare. La scultura, risalente al 100 aC circa, ha da allora influenzato enormemente il modo di rappresentare il nudo femminile degli scultori occidentali. Benché oggi abbia perso entrambe le braccia, la Venere emana ancora un’eleganza ed una femminilità inconfondibili



Montmartre
Tappa obbligatoria per arrivare alla Basilica del Sacro Cuore, con i suoi vicoletti, gli antichi lampioni stradali, la caratteristica scalinata, Montmartre è senza dubbio la zona più romantica e panoramica di Parigi.
Sacré-Cour

Eretta nel 1876 per sottoscrizione nazionale, la Basilica fu consacrata nel 1919. I suoi architetti furono Abadie e Magne, che la costruirono in un curioso stile, misto fra il romanico e il bizantino. Sul retro, il campanile quadrato porta la Savoyarde, una campana di 19 tonnellate

Nel cuore del quartiere l’iconica entrata della stazione della metropolitana di Abbesses, un’autentica opera d’arte in ferro battuto con la sua trama floreale, disegnata dall’architetto Hector Guimard agli albori del 20° secolo
Moulin Rouge

Ai piedi della collina di Montmartre, la place Blanche ci appare dominata dalle lunghe pale del Moulin Rouge, fondato nel 1889.
In questo locale nacque il can-can, si sviluppò l’arte di Toulouse-Lautrec, conobbero la celebrità i «divi» del momento: Valentin le Désossé, Jane Avril, la Goulue.
Fortunatamente siamo riusciti a vederlo ancora funzionante; dopo un paio di giorni cedette la struttura e fece crollare le pale (ad oggi riposizionate).
A pochi passi sorge il quartiere parigino della “Piccola Africa”, con mercati di strada dai profumi intensissimi, negozi di tessuti colorati e una vivace scena musicale
Sainte-Chapelle

Fu voluta da Luigi IX, per custodirvi la reliquia della corona di spine che il sovrano aveva comprato a Venezia nel 1239. L’architetto che la progettò fu Pierre de Montreuil, che ideò due cappelle sovrapposte l’una all’altra, consacrate nel 1248
Musée Carnavalet

Per chi vuole approfondire la storia della città, il museo offre una carrellata di personaggi ed eventi che hanno reso celebre Parigi
Musée d’Orsay

Vetrina dell’arte impressionista, il palazzo affollato di sculture, pitture, oggetti decorativi, fotografie; tra i pittori impressionisti spiccano le tante opere di Paul Cézanne, Monet, Renoir, Van Gogh e Degas
Musée National Picasso
Situato in un palazzo privato della metà del XVII secolo, è possibile ammirare una ricca collezione composta da oltre 5000 opere
Notre-Dame

Notre-Dame de Paris si trova al centro della città, sull’Île de la Cité.
La sua costruzione iniziò nel 1163 per volere del vescovo Maurice de Sully e fu ultimata nel 1345. Nel 1804 vi fu incoronato Napoleone dal Papa Pio VII.
Nel tesoro sono conservate le Sacre Reliquie, fra cui la Corona di Spine, il Chiodo Sacro e un frammento della Vera Croce. Ora aperta, al momento della nostra visita era in ristrutturazione dal catastrofico incendio dell’aprile del 2019
Curiosità
Le gargolle sulla facciata furono posizionate all’estremità delle grondaie, in maniera tale da far defluire l’acqua piovana ed impedire che coli giù per i muri della cattedrale. Tra gli altri abitanti della torre troviamo le buffe statue (drôleries) della Galleria delle Chimere. Queste caricature mostruose avevano lo scopo di spaventare i demoni: seduti sulle gallerie attorno alle torri, vegliavano giorno e notte su Parigi. I loro creatori attinsero alla propria immaginazione per concepire queste statue, mezze umane e mezze animali: elementi come becchi, code di serpente ed ali di aquila danno loro un aspetto spesso terrificante
Opéra

O Palais Garnier, fu costruito su progetto dello stesso Garnier dal 1862 al 1875, è il più vasto teatro lírico del mondo. Misura infatti 11.000 metri quadrati di superficie, è capace di contenere più di 2000 persone e sul suo palcoscenico possono trovarsi ben 450 personaggi. Il teatro d’opera è tra i simboli dell’Ottocento parigino, deve la propria immensa fama al ruolo che riveste nel romanzo Il fantasma dell’opera di Gaston Leroux, pubblicato nel1910.

Qui si trovano anche le Galeries Lafayette e Le Printemps, grandi magazzini in stile art-nouveau
Panthéon
Il mausoleo a cupola sorse su progetto del Soufflot nel 1758 e fu terminato con il contributo di Rondelet nel 1789. Riposano le spoglie delle più grandi personalità della storia della Francia, tra le quali: Victor Hugo, Emile Zola, Voltaire, Carnot e Mirabeau
Place de la Concorde

Sorta dal 1757 al 1779 su disegno di Jacques-Ange Gabriel, vi fu eretta durante la Rivoluzione, la ghigliottina. Oggi al centro della piazza si trova l’obelisco egiziano proveniente da Luxor, alto 23 metri e donato nel 1831 a Luigi Filippo da Mehmet Ali
Place Vendôme
La piazza fu creata dal 1687 al 1720 da Jules Har-douin-Mansart. Vi si trova, al numero 15, il celebre Hôtel Ritz. Al centro della piazza sorge la famosa colonna eretta fra il 1806 e il 1810 in onore di Napoleone I, alta metri 43,50: sulla sommità lo Chaudet eresse una statua dell’imperatore
Ponti sulla Senna


La Senna scorre attraverso il cuore di Parigi. Una passeggiata lungo il fiume permette di osservare le tipiche bancarelle di libri parigine, artisti indaffarati e parchi romantici. Le sponde del fiume, inoltre, hanno ospitato i set di innumerevoli film. Ma è soltanto attraversando i numerosi ponti, a partire dal bellissimo Pont Alexandre III, che si potrà assaporare davvero l’essenza di questo fiume elegante, linfa vitale della città
Torre Eiffel

Fu eretta in occasione dell’Esposizione Universale del 1889. Capolavoro dell’ingegnere Gustave Eiffel, è alta complessivamente 320 metri e pesa 7000 tonnellate. La dividono 3 piani: il primo a 57 metri, il secondo a 115 e il terzo a 274, i primi due forniti di bar e ristoranti, alla sommità un piccolo ristoro offre calici di champagne o aperitivi analcolici in imbarazzanti bicchieri di plastica.
Gli ascensori sono dotati di un ingegnoso sistema frenante che consente una discesa uniforme con un’angolazione che cambia continuamente. È inoltre rassicurante sapere che la torre è concepita in maniera tale da muoversi appena, anche in presenza di vento forte
Versailles

Poco fuori dal centro e facilmente raggiungibile con la RER; la Reggia offre un’idea sul passato sontuoso della nazione francese. Incantevoli i giardini che la circondano; all’ingresso c’è la possibilità di noleggiare un’automobilima elettrica per agevolarne la visita





Consigli
All’aeroporto CDG recatevi immediatamente a prendere il biglietto per la RER, le code se il personale è ridotto sono interminabili.
Abbiamo fatto la Paris Visite, l’abbonamento ai trasporti, disponibile per uno o più giorni e dal gennaio 2025 comprende tutte le zone.
Se un biglietto per la metro dovesse smagnetizzarsi recatevi ad uno sportello di servizio all’ingresso delle stazioni per riattivarlo, muniti di ricevuta del pagamento effettuato, procedura non rara a quanto sembra.
Per rientrare senza spiacevoli sorprese recatevi all’aeroporto con notevole anticipo, i controlli per la sicurezza a volte sono molto lenti. Nel portare libri di spessore, ci è capitato di essere fermati per un controllo a campione.
Di sera, all’accendersi della suggestiva illuminazione stradale, Montmartre si trasforma in un mondo fatato. È il momento ideale per percorrere la scalinata sino alla basilica del Sacré-Cœur e ammirare le luci della città e della scintillante Tour Eiffel
Curiosità


Ampi viali alberati, edifici imponenti e balconi in ferro battuto. La bellezza monumentale di Parigi così come la conosciamo oggi è in gran parte opera del barone Georges-Eugène Haussmann. Assunto da Napoleone III nel 19° secolo, questo architetto urbano concepì una pianta della città completamente nuova. In appena 17 anni, Parigi fu trasformata da città medievale a capitale moderna.
Parigi è una delle capitali europee con più aree verdi, e vanta splendidi parchi come Versailles e il Jardin des Tuileries. Vi sono inoltre molti altri giardini nascosti, racchiusi tra le ampie strade e i vicoli antichi: luoghi meravigliosi per una passeggiata tranquilla o per un picnic romantico. Basta sapere dove cercarli.
Molte antiche costruzioni hanno una storia, un mito o una leggenda, e Notre-Dame non fa eccezione: quasi tutti conoscono il Gobbo. La storia nasce dal libro omonimo (intitolato semplicemente Notre-Dame de Paris in francese), scritto nel 1831 da Victor Hugo. L’opera narra la storia del campanaro gobbo Quasimodo, che vive in cima alle torre di Notre-Dame e si innamora di una bellissima gitana, Esmeralda. Il suo amore non sarà mai ricambiato. La storia è stata adattata per il grande schermo svariate volte, e la versione a cartoni animati della Disney del 1996 l’ha fatta conoscere ad un pubblico di tutte le età.
Pierre Hermé è un fenomeno. Una vera celebrità, questo chef francese è famoso per il suo approccio innovativo alle tradizionali specialità francesi. La sua millefoglie è leggendaria, così come i suoi macaron. Il signor Hermé combina ogni giorno sapori come vaniglia con ingredienti più esotici, come le olive verdi, ha diversi negozi, il più grande di questi si trova nel 1° Arrondissement, al numero 4 di rue Cambon. Gli interni, ultramoderni e scintillanti, sono sorprendenti e le signore dietro il bancone indossano tacchi a spillo.
Dalla piazza René Viviani lungo Quai de Montebello, sulla sponda sinistra della Senna, si può godere di una delle vedute più belle sulla cattedrale di Notre-Dame. Tra le piante, le rose e le panchine di questo piccolo parco vi è un albero di acacia del 1601, che si dice sia l’albero più vecchio di Parigi. La grande fontana al centro del giardino illustra la leggenda di San Giuliano il Povero, da cui prende il nome la vicina chiesa

In ogni viaggio, non dimenticarsi mai di considerare eventuali imprevisti
Siti turismo per approfondire
Ente del Turismo di Parigi – Sito ufficiale • Paris je t’aime – Ente del Turismo
France.fr: esplora la Francia e le sue meraviglie – Explore France
Copyright © 2025 www.VcomeViaggiare.it | Tutti i diritti riservati www.VcomeViaggiare.it |www.VcomeViaggiare.it non è responsabile dei contenuti dei siti segnalati

