Rifugio Lancia 1825 m s.l.m. dal Passo della Borcola
Parcheggio gratuito in prossimità del piccolo Passo GPS: 45°49’47″N 11°12’18″E



Subito in salita lungo il sentiero CAI n. 147 (E5) che dopo pochi minuti entra nel bosco in quella che rappresenta la parte più impegnativa dell’escursione. Ad attenderci una faticosa traccia che a tornanti ci porta su di un grande pianoro ricco di storia. Gallerie, fortificazioni, trincee a non finire, zona di teatro della Grande Guerra, battaglie senza senso e apparente significato.

Alle nostre spalle si apre la visuale sull’altopiano di Folgaria in primo piano e via via i contrafforti delle più alte vette alpine.



Siamo nei pressi della ex Malga Costa a quota 1835 m s.l.m. quando si presenta la mole del Monte Pasubio. Ancora in salita fino ad una piccola forcella che precede una serie di saliscendi fino alla località Sorgente a quota 1850 m s.l.m..

Da qui ancora una salita fino a quota 1980 m s.l.m., quota più elevata dell’intero itinerario.


Ancora in discesa fino ad incrociare la mulattiera con segnavia n. 120 che passando per la località Sella delle Pozze, ci porta dolcemente a Malga Pozze ed in seguito al Rifugio (ora SAT n. 105)
Percorso non adatto al Nordic Walking ed alle Mtb
Difficoltà: E (Escursionisti)
4 h senza soste
Discesa

La prima parte del percorso riprende la mulattiera fino al bivio con il sentiero n. 147. Da qui, continuando fino ad un successivo bivio, si devia a dx percorrendo una suggestiva mulattiera (CAI n. 133), che si ricollega nuovamente molto più in basso cambiando segnavia (CAI n. 144).




Ancora nel bosco, si lascia sulla sx la Malga Bisorte. Su stretto sentiero si scende verso Passo Lucco a quota 1378 m s.l.m.. con segn. n. 148. Attraversando un paio di guadi si raggiunge Malga Gulva a quota 1087 m s.l.m.. A sx il nostro sentiero sale a Malga Borcola, la vicina Chiesetta degli Alpini ed il punto di partenza
Considerazioni
Si tratta di uno splendido giro ad anello a nord del Monte Pasubio; itinerario sempre sicuro a parte qualche breve tratto da non sottovalutare.
Percorso non difficile ma con un buon dislivello, sempre da considerare l’impegno fisico per la lunga percorrenza ed i pochi ricoveri di fortuna.
Bellissimi boschi, resistiti alla tempesta Vaia, prima i faggi e i carpini, poi gli abeti ed in fine i pini mugo ed i larici a completare una parte della flora presente.
Poco sopra il Rifugio, una piccola chiesetta dedicata a San Giovanni Gualberto.

Il sentiero di discesa passa a fianco ai resti di un ospedale militare.
Segnale telefonico presente in buona parte del percorso.
Acqua presente solo lungo l’ultimo tratto del sentiero CAI n. 148 e nei pressi del Rifugio Lancia ma con la potabilità non garantita.
Ricovero di fortuna con 4 posti letto in una casetta gestita dal Soccorso Alpino vicino al Passo
3 h senza soste
Scheda Rifugio Vincenzo Lancia 1825 m s.l.m.
Gruppo del Pasubio – Località Alpe Pozza
Proprietà: SAT
Gestore: Bortolosio Paolo; Cell.: +39 348 3125469
Telefono del Rifugio: + 39 0464 868068
E-mail: info@rifugiolancia.it
Sito: www.rifugiolancia.it
Posti letto: 50
Bivacco invernale: 4
Servizi igienici con doccia calda
Servizi: ristorante
Copertura telefonica: buona
Periodo di apertura: da fine maggio a fine settembre e dal 26 dicembre al 6 gennaio e molti fine settimana
Anno di costruzione: 1938 sui ruderi di un ex struttura militare austro-ungarica
Coordinate GPS: 45°49’38″N 11°08’41″E
Altri itinerari di salita
Partendo dall’abitato di Giazzèra (1082 m s.l.m.), una piccola frazione di Trambileno, con sent. n. 101, su strada forestale, difficoltà E
2 h e 30 min
Sempre da Giazzèra per il Monte Pazul e l’Alpe Alba, segnavia n. 132, difficoltà E
2 h e 45 min
Escursioni
Al Rifugio Papa SAT n. 105, difficoltà E
3 h
Monte Corno Battisti attraverso la Bocchetta delle Corde, la Bocchetta di Foxi e la Selletta Battisti, difficoltà E
h 1 e 15 min
Cartografia Tabacco 056 Piccole Dolomiti – Pasubio 1:25000
Salita compiuta in maggio 2025
⚠️La relazione è puramente a scopo informativo. Ognuno dev’essere in grado di scegliere l’itinerario a seconda della propria esperienza e capacità.
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Non improvvisate ma affidatevi alle guide alpine!!!
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