Rifugio Chiggiato 1911 m s.l.m. e Rifugio Baion 1828 m s.l.m. da Calalzo di Cadore
Dalla località Praciadelan 1044 m s.l.m., Calalzo di Cadore (Bl), ampio parcheggio. GPS: 46°28’18″N 12°20’17″E

Si segue il dolce fondovalle nell’aspra Val d’Òten tra bassi pini mughi fino al bivio, in località La Diassa, che prosegue a dx su strada bianca in leggera salita.


Poco più avanti sale l’irto sentiero n. 260 verso il Rifugio Chiggiato. Sul lato opposto, al di là del torrente, la stazione di partenza dell’indispensabile teleferica. Entriamo nel bosco ricco di varietà dove ci aspettano monotoni tornanti che ci portano a guadagnare velocemente quota lungo il pendio. Ad allietarci lo sguardo sulle retrovie con tutta la vallata e le cime a contorno.

All’uscita, subito l’alpeggio con il Rifugio e lo spettacolo regalato dalle vette dolomitiche, la Valle del Cadore e i suoi fitti boschi.

Dopo un buon caffè sulla terrazza esterna, riprendiamo il nostro cammino con segnavia CAI n. 262 verso il Rifugio Baion.


Dei simpatici saliscendi in quota intervallati da più delicati passaggi sull’esposto costone di ghiaino rendono varia e meno monotona la camminata.

Dopo aver aggirato un ultimo contrafforte si arriva alla nostra agognata meta.
Tracciato molto protetto, con buone segnalazioni, dove le strutture metalliche si limitano al solo cavo unicamente per migliorare la sicurezza


Percorso non adatto al Nordic Walking ed alle Mtb
Difficoltà: E (Escursionisti)
4 h e 30 min senza le soste
Discesa


Abbandonato il Rifugio dopo una meritata pausa scendiamo verso valle con direzione Calalzo.
Il sentiero n. 248 entra subito nel bosco fino a lasciare la carrabile per scendere a dx.
Da qui una lunga ma piacevole serie di tornanti porta alla località La Stua. Ancora in discesa verso la Val Vedessana, all’incrocio, a dx sul sentiero in salita parallelo alla strada per ritornare all parcheggio.
Ottimo il fondo in discesa
Considerazioni
Il Rifugio Chiggiato è situato in una sella prativa mozzafiato, la Marcora giganteggia, l’Antelao spunta su tutte le vette circostanti.
Come precedentemente specificato, il sentiero tra i due rifugi ha dei passaggi in sicurezza grazie ai cavi, necessario procedere in sicurezza se non si è sicuri della propria progressione. Vista sul fondovalle cadorino e gli Spalti di Toro, esposto al sole tra i sempre troppo bassi pino Mugo.
Un insegna ci ricorda il passaggio di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, amante del Cadore e costante presenza durante le sue vacanze.
Segnale telefonico presente in prossimità del Chiggiato.

Acqua presente solo in discesa a metà percorso.
Discesa alla località La Stua (GPS: 46°28’40″N 12°22’32″E) dove conviene parcheggiare qui per abbreviare il percorso salendo al Chiggiato con il sent. n. 261
Scheda Rifugio Chiggiato 1911 m s.l.m.
Gruppo: Marmarole – Località: Monte Pianezze (Col Negro)
Proprietà: CAI sez. Venezia
Gestore: Sara Laguna e Silvio Piazza
Tel.: +39 043566290
E-mail: info@rifugiochiggiato.it
Sito: https: //www.rifugiochiggiato.it
Posti letto: 20
Posti d’emergenza: 22, ricovero di fortuna con 6 posti letto nel vicino Biv. Contin
Servizi igienici in comune
Servizi: ristorazione
Copertura telefonica: ottima
Periodo di apertura: da giugno a metà ottobre
Coordinate GPS: 46°28’58″N 12°20’50″E
Scheda Rifugio Baion 1828 m s.l.m.
Gruppo: Marmarole – Località: Baion – Col de San Piero
Proprietà: Privato
Gestore: Leopoldino Nassivera; Cell.: +39 3385402920 o +39 3480501658
Tel.: +39 0435 76060
E-mail: mailto:rifugiobaion@gmail.com
Sito: http://www.rifugiobaion.it
Posti letto: 24 in camere da 2 o più letti
Posti d’emergenza: 21
Servizi igienici in comune
Servizi: ristorazione con cucina tradizionale
Copertura telefonica: ottima
Periodo di apertura: 1 giugno – 3 novembre: tutti i giorni dalle 07:00 alle 19:00
Coordinate GPS: 46°29’55″N 12°23’05″E
Cartografia Tabacco 016 Dolomiti del Centro Cadore 1:25000
Salita compiuta nell’ottobre 2025

⚠️La relazione è puramente a scopo informativo. Ognuno dev’essere in grado di scegliere l’itinerario a seconda della propria esperienza e capacità.
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Non improvvisate ma affidatevi alle guide alpine!!!
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