Rifugio O. Falier 2074 m s.l.m. – Bivacco M. Dal Bianco 2730 m s.l.m.
Ampio parcheggio prima del campeggio di Malga Ciapela (Bl) a quota 1435 m s.l.m. GPS: 46°25’30″N 11°54’24″E


Superato il piccolo campeggio, una comoda stradina passa l’agriturismo Malga Ciapela con maneggio annesso e prosegue fino al bivio che sulla dx permette di risalire il sentiero CAI n. 610 nel bel bosco di abeti e larici fino a sbucare nella Val d’Ombretta.


Da qui il sentiero verso l’omonima Malga (1904 m s.l.m.) si fa più piacevole. Al bivio tenendo la destra si supera una zona franosa e già esposti al sole si raggiunge il Rifugio Falier.




Superandolo, si lascia il percorso ufficiale all’altezza di un enorme blocco di calcare seguendo a sx una buona traccia che sale parallela alla discesa di un piccolo rio che arriva direttamente dai nevai poco più in alto. Scelta imposta dall’elevata temperatura già in mattinata, cercando l’ombra dei contrafforti delle cime sovrastanti.


Dopo il ricongiungimento con il sentiero originale, la salita diviene gradualmente più erta e faticosa.
Tra gli affioramenti rocciosi compare il bivacco, ma prima con un ultimo strappo bisogna superare il Passo dell’Ombretta a quota 2702 m s.l.m..

Simpatico l’attraversamento della cresta prestando moltissima attenzione in quello che è l’unico punto esposto dell’intera salita
Percorso adatto al Nordic Walking ed alle Mtb fino a Malga Ombretta
Difficoltà: E (Escursionisti)
3 h e 30 min senza soste
Discesa

Per il rientro ho fatto fede al sentiero originale passando alla base della parete della Marmolada.
Dal Rifugio Falier, invece, mi sono calato verso il Pian de Ombreta e, a lato del torrente completamente asciutto, ho raggiunto con facilità la Malga Ombretta ed i suoi rilassanti pascoli.
Ripresa la discesa, ancora una deviazione per rendere più varia l’escursione nel percorrere un sentiero che a dx corre lungo una cengia rocciosa protetta da alcune funi metalliche fino all’innesto del tratto di carrabile con segnavia CAI n. 689 che ricongiunge in seguito il percorso di salita verso il fondovalle
Considerazioni
Sempre visibile la stazione a monte della Funivia “Move Of the top” che collega Malga Ciapela con Punta Rocca sulla Marmolada a quota 3250 m s.l.m..

Visibili ed accessibili alcuni resti di fortificazioni del primo conflitto mondiale al Passo dell’Ombretta.

Tra le alte cime circostanti si apre nel fondovalle la mole della Civetta, del Pelmo e dell’Antelao.

Al Passo la vista nel versante opposto spazia sulla Val Contrin, altra possibilità di salita, non meno impegnativa però!

Fortunatamente sono riuscito ad individuare un gruppo di stambecchi assonnati lungo il crinale erboso sotto la maestosa parete sud della Marmolada.
Buona copertura telefonica lungo quasi tutto il percorso.
Acqua proveniente dai nevai dopo il Rifugio Falier.

Il Bivacco Marco Dal Bianco può ospitare fino a 9 persone, tipo Fondazione Berti, è stato ristrutturato nel 2017, dedicato alla memoria dell’alpinista accademico morto nel 1967 in un incidente stradale. Ottimo punto d’appoggio per chi si cimenterà a salire la cima dell’Ombretta Orientale (3011 m s.l.m.) o le tante vie d’arrampicata sulla Marmolada; GPS: 46°25’45″N 11°50’44″E
Scheda Rifugio Onorio Falier all’Ombretta
Gruppo: Marmolada – Località: Pian d’Ombretta
Proprietà: CAI sez. Venezia
Gestore: fam. Del Bon; Tel.: + 39 0437 443249; Cell.: +39 3462134404; +39 3356122748
E-mail: rifugiofalier2074@gmail.com
Sito: https://www.rifugiofalier.altervista.org
Posti letto: 16 posti letto in 4 camere e 40 in camerata
Ricovero invernale sul retro del Rifugio con 6 posti letto
Servizi igienici con doccia calda a pagamento
Servizi: ristorante
Copertura telefonica: ottima
Periodo di apertura: dal 20 giugno al 20 settembre
Coordinate GPS: 46°25’29″N 11°51’45″E
Cartografia Tabacco 015 Marmolada – Pelmo – Civetta – Moiazza 1:25000
Salita compiuta in giugno 2025
⚠️La relazione è puramente a scopo informativo. Ognuno dev’essere in grado di scegliere l’itinerario a seconda della propria esperienza e capacità.
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Non improvvisate ma affidatevi alle guide alpine!!!
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